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La Chiesa Parrocchiale, già conosciuta come Chiesa Collegiata di San Pietro, ha, come detto nella sezione storica, origini antichissime anche se le sue prime descrizioni risalgono al '500, redatte dai vescovi che la visitavano. L'orologio sulla torre campanaria è attestato già dal 1671. Risale al '700 il suo rifacimento nelle forme che ancora oggi si possono ammirare: l'interno della chiesa a Navata unica è qualificato dalla decorazione affrescata nel 1737 da Carlo Innocenzo Carloni di Scaria Intelvi . Nell'800 sono stati compiuto lavori di completamento con la realizzazione del coro ligneo mentre risale ai primi anni del '900 il completamento della facciata. Tra le opere d'arte conservate meritano speciale menzione, oltre all'altare settecentesco e agli affreschi succitati, la statua lignea della Madonna realizzata nel 1864 dall'artista Filippo Villa, le due tele di Paolo Pagani risalenti rispettivamente al 1714 e 1715 (Sant'Antonio che riattacca il piede e Sant'Antonio che per bilocazione va a risuscitare il testimone) e il dipinto raffigurante l'Ultima cena, del 1972, dell'artista locale Turildo Conconi.

Ultimo aggiornamento

Venerdi 06 Marzo 2020